Garzaniti M.

Alexandr Nevsky

Александр Невский Sec. XIII

Canonizzato dalla Chiesa russa (1547), il principe Alessandro Nevskij (1220 ca.-1263) rimane una figura controversa. Il famoso film di Ejzenštejn (Aleksandr Nevskij, 1938) ha immortalato le vittorie del suo esercito contro le schiere degli svedesi e dei cavalieri teutonici (1240, 1242). Ci si chiede ancora oggi se sia stata la vittoria di un vassallo mongolo contro la civiltà occidentale, oppure la resistenza del mondo bizantino-slavo alle spinte espansioniste del mondo occidentale. Dopo il 1989 sono usciti diversi libri e si sono svolti dibattiti in proposito, perché la sua figura evoca la questione fondamentale dell’orientamento della Russia fra Oriente e Occidente. Certamente, nella lettura che ne offre il film di epoca staliniana emerge una visione della sua figura in chiave antigermanica. Proprio durante il secondo conflitto mondiale contro la Germania nazista, il Soviet supremo ripristinò l’ordine di Alessandro Nevskij (1942). L’anno prima l’esercito del Terzo Reich aveva invaso l’Unione Sovietica con un’operazione che aveva preso il nome di “operazione Barbarossa”, facendo riferimento a una figura chiave del medioevo germanico. Personaggi ed episodi della storia medievale si trasformano così in miti ideologicamente orientati, ben lontani comunque da un’adeguata ricostruzione storica. 

Bibliografia: lma (1977-99, s.v., a cura di A. Poppe); A. V. Torkunov (a cura di), Aleksandr Nevskij. Gosudar’, diplomat, vojn, Moskva 2010.


Di: Garzaniti M.
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