Canzionali e postille

Sec. XV-XVIII

Le raccolte di canti religiosi, detti “canzionali”, che cominciarono a diffondersi dalla Boemia nell’intera area slava, potevano avere o meno una funzione liturgica, ma erano soprattutto legate alla devozione popolare. All’epoca della riforma e della controriforma ebbero la funzione di diffondere e radicare negli strati popolari il senso di appartenenza alle diverse confessioni, ma anche alla stessa comunità linguistica. La postilla (probabilmente dal lat. post illa verba, “dopo quelle parole”) designava, invece, la raccolta di commenti alle letture dei Vangeli, disposte in genere secondo l’ordine dell’anno liturgico, ed era legata alla pratica della predicazione che ricevette forti impulsi all’epoca del movimento hussita. In seguito il termine ha assunto in latino il significato generico di commentario esegetico, in cui al testo sacro seguivano i commenti. 

Bibliografia: B. Böse, F. Schäfer, Geistliche Lieder und Gesänge in Böhmen, ii-1: Tropen und Cantiones aus böhmischen Handschriften der vorhussitischen Zeit, 1300-1420, ii-2: 1420-1475, Köln-Wien 1988-2000; B. Smalley, Lo studio della Bibbia nel Medioevo, Bologna 2008.


Di: Garzaniti M.
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