Gregorio Palamas

Sec. XIII-XIV

Principale protagonista della cosiddetta “polemica esicasta” che tra il XIII e il XIV secolo dominò la vita culturale di Bisanzio e influenzò la complessa situazione politica dell’impero, Gregorio Palamas (1296-1357) svolse il ruolo di difensore dell’esicasmo contrastando con alterna fortuna avversari quali Barlaam Calabro, Gregorio Acindino, Niceforo Gregora, Paolo di Smirne. Preso l’abito monastico sul monte Athos all’età di circa vent’anni, trascorse parte della sua vita dedicandosi alla pratica esicasta. In seguito fu chiamato a ricoprire incarichi ecclesiastici importanti fino a diventare metropolita di Tessalonica, città nella quale si spense. La sua produzione letteraria è ingente e ci è pervenuta quasi per intero. Gregorio riuscì a collegare esperienza monastica e riflessione teologica, elaborando una dottrina, il “palamismo”, che sotto il patriarca Callisto (1351) fu riconosciuta dottrina ufficiale della Chiesa ortodossa, contribuendo a rinnovare la terminologia e il pensiero teologico in polemica con le tendenze della filosofia scolastica. 

Bibliografia: R. E. Sinkewicz, Gregory Palamas, in C.-G. Conticello, V. Conticello (a cura di), La théologie byzantine et sa tradition (xiiie-xixe siècle), Turnhout 2002, ii, pp. 131-82; A. Rigo (a cura di), Gregorio Palamas e oltre. Studi e documenti sulle controversie teologiche del xiv secolo bizantino, Firenze 2004; Id., Grégoire Palamas “nouveau Chrysostome” et “nouveau Théologien”, in “Irénikon”, lXXX, 2008, pp. 549-62.


Di: Ferro M.C.
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