Letterature slave comparate

Sec. VII-XV

Nell’ambito delle letterature slave comparate abbiamo a disposizione il breve e schematico saggio di D. Tschižewskij (1968), ma per rendersi conto della necessità di nuovi e ulteriori sviluppi è sufficiente paragonarlo con lo studio di E. Auerbach (Introduzione alla filologia romanza, Torino 1963). Più recentemente la proposta di un modello alternativo per le letterature slave è stata avanzata da W. Koschmal (Die slavischen Literaturen. Ein alternatives Evolutionsmodell?, in “Wiener slawistischer Almanach”, xxxii, 1993, pp. 69-88). In seguito un gruppo di ricercatori ha lavorato a una storia comparata delle letterature dell’Europa centro-orientale. I quattro volumi, pur nella ricerca di “concetti nodali” transnazionali, sembrano esaurirsi nella giustapposizione di interventi dedicati alle singole letterature nazionali dell’Europa centro-orientale (M. Cornis-Pope, J. Neubauer, a cura di, History of the Literary Cultures of East-Central Europe: Junctures and Disjunctures in the 19th and 20th Centuries, 4 voll., Amsterdam-Philadelphia, pa, 2004-10). Lo studioso slovacco D. Ďurišin, che ha collaborato anche con i comparatisti italiani, ha pubblicato una serie di contributi che riflettono sulla specificità dei rapporti fra le diverse letterature nel più ampio contesto della letteratura mondiale. Di particolare rilievo sono la sua riflessione sulle radici mediterranee di movimenti e di autori delle letterature slave e gli studi dedicati ai rapporti con la cultura italiana (D. Ďurišin, A. Gnisci, a cura di, Il Mediterraneo. Una rete interletteraria, Roma 2000). Nell’ambito della comparatistica svolgono naturalmente un ruolo importante lo studio delle traduzioni e più in generale la ricezione dei singoli autori o dei movimenti letterari in una determinata letteratura. 


Di: Garzaniti M.
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