Lingua casciuba

Sec. VII-XV

Nel 2005 lo Stato polacco ha riconosciuto ufficialmente la lingua casciuba, parlata da uno specifico gruppo etnico nella provincia della Pomerania a occidente di Danzica (Gdańsk), a lungo considerata un dialetto polacco. Questa lingua, appartenente al gruppo lechitico, ebbe una prima codificazione all’epoca della riforma protestante, pur rimanendo in stretta relazione con il polacco letterario. La sua standardizzazione ricevette un forte impulso con la pubblicazione nel 1879 di Zarés do grammatikj kaŝébsko-słovjnskjè mòvé (“Compendio di grammatica della lingua casciubo-slava”), curata da Florian Ceynowa (1817-1881). Dal casciubo si distinguerebbe lo slovinzio, scomparso sostanzialmente all’inizio del XX secolo sotto il dominio prussiano, che tuttavia è spesso considerato solo un dialetto del casciubo. 

Bibliografia: F. Lorentz, A. Fischer, T. Lehr-Spławiński, The Cassubian Civilization, con un’introduzione di B. Malinowski, London 1935; G. Stone, Cassubian, in Comrie, Corbett (1993, pp. 759-94); N. Dołowy-Rybińska, Języki i kultury mniejszościowe w Europie: Bretończycy, Łużyczanie, Kaszubi, Warszawa 2011.

Di: Garzaniti M.
Copyright dell'autore