Riti funebri

Sec. VII-XV

Gli scavi archeologici e i resoconti degli storici antichi ci testimoniano la coesistenza di due diverse tipologie di riti funebri: il rito più arcaico dell’inumazione, ovvero del seppellimento nella terra del cadavere, e il relativamente più recente rito della cremazione (più frequente tra gli slavi orientali e occidentali) con relativa conservazione dei resti in un’urna. Entrambi erano espressione del culto comune degli antenati, sebbene i due riti veicolino concezioni diverse. Se nel rito di inumazione si sottolineava la funzione dei sepolti di proteggere il territorio e di favorire la forza generativa della terra, i riti di cremazione (con l’accurata preparazione del luogo di sepoltura con il corredo) si basavano sulla fede degli antichi slavi in una seconda vita. 

Bibliografia: Gasparini (1973, pp. 361-2, 597-630), Tolstoj (1995-2012, s.v. Pogrebalnyj obrjad drevnich slavjan).



Di: Pieralli C.
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